Cultura

La Storia della Carta e Prospettive Future

A cura di La Stamperia Nuoro

Siamo ormai in un’era dove la carta si usa sempre di meno. Infatti con l’utilizzo delle nuove tecnologie in pochi sono coloro che si ricordano l’ultima volta che hanno avuto una penna nelle loro mani e hanno scritto su carta.

Ma non e sempre stato cosi.
Durante gli anni sono stati usati diversi tipi supporto per scrivere, ad esempio le tavolette di argilla o di pietra, le foglie, così come il legno, l’osso, il bambù, la seta ecc.

Iniziamo per ordine, soffermandoci su alcuni dei momenti più importanti. Viaggiando nel tempo arriviamo nel 3000 a.C dove gli antichi egizi impararono ad usare il papiro come supporto per la loro scrittura.
Tagliavano questa pianta in lunghe strisce, e la pressavano con una pietra levigata. Dopodiché la lasciavano essiccare al sole.

Il papiro fu usato fino al 200 a.C dove iniziarono ad usare pelli di animali lisciate e conciate.
Essendo più maneggevoli rispetto al papiro, segnano ovviamente un grande passo in avanti. In effetti vennero utilizzate per le prime scritture a mano (codici), lasciando alle spalle la scrittura con segni mono-consonantici degli egiziani.

Poi nel 105 d.C il generale Ts’ai Lun informa l’imperatore Cinese della sua invenzione, un nuovo materiale adatto per la scrittura. Tutto ciò grazie al intreccio di reti da pesca, scorza d’albero e vecchi stracci.
Cosi si e creato un materiale molto più leggero e molto più adeguato per scrivere.

Dalla Cina ci spostiamo verso i paesi arabi che ereditarono nel’ottavo secolo la fabbricazione della carta.
Gli arabi introdussero la carta in Europa partendo dalla Sicilia e dalla Spagna. L’industria della carta compierà un grande passo in avanti nel 1276 grazie alla famosa cartiera di Fabriano diventata famosa per la filigrana.

Quest’ultima ha reso possibile la trasformazione della sfibratura degli stracci da un operazione manuale ad un operazione meccanica, svolta quindi tramite l’utilizzo di macchinari creati appositamente.

Nel diciassettesimo secolo in Olanda inizia la diffusione in massa delle prime macchine per produrre carta in serie, dette anche le macchine olandesi.
Anche se nel tempo ci sono state delle modifiche e diverse versioni, il concetto derivato dal cilindro olandese viene utilizzato ancora oggi.

La quantità di energia, di acqua e delle materie prime usate per la produzione della carta sono enormi: l’unico modo per risolvere questo problema ecologico è iniziare a pensare ad un piano più dettagliato per il riciclaggio.

Si tratta di una sfida con enormi implicazioni economiche e tecnologiche.
Circa la metà degli alberi tagliati sul nostro pianeta per usi commerciali è usato per produrre carta. Purtroppo il costo da pagare è enorme, e stiamo andando inevitabilmente in una direzione senza ritorno.

Secondo uno studio del Bureau of ‘’International Recycling’’, l’Italia avrebbe consumato solo nel anno 2010 quasi undici milioni di tonnellate di carta.
Se si riciclasse completamente si poterebbe salvare una superficie 3261 chilometri quadrati piena d’alberi.

Come primo passo certamente possiamo iniziare dalla raccolta differenziata. Negli uffici, o meglio, in tutti i posti lavorativi si deve informare che grazie all’utilizzo della carta riciclata si migliora non solo nell’impatto ambientale ma anche finanziariamente.